Old Fashioned Milanese / by shane eaton

L’Old Fashioned, che significa il vecchio stile, è uno dei cocktail più antichi. In “Modern American Drinks: How to Mix and Serve All Kinds of Cups and Drinks” di George Kappeler (1895), viene descritta la prima ricetta dell’Old Fashioned: zucchero, acqua, Angostura, un jigger (2 oz) di rye whisky, ghiaccio e scorza di limone. Il drink era mischiato con un cucchiaino da bar e servito con lo stesso, per assicurarsi che il ghiaccio rimanesse nel bicchiere mentre si beveva il cocktail. 

Ora va di moda preparare l’Old Fashioned con il bourbon whisky, anche se alcuni preferiscono il rye whisky in quanto meno dolce. Ma perché ora vogliamo parlare di questo drink, oltre cent'anni dopo la sua nascita?

Ad oggi, secondo tanti barman, tralasciando i finti drinks come il mojito e lo spritz, l’Old Fashioned è il drink più richiesto in assoluto. Flavio Angiollilo, un ottimo osservatore della movida milanese per via dei suoi diversi cocktail bar a Milano, mi ha dimostrato come i fighetti vadano matti per l’Old Fashioned. Anche Sume del Deus in zona Isola, afferma che gli hipster frequentatori del locale chiedono spesso questo cocktail. Come mai questo cambiamento fra i giovani? Magari i clienti stanno finalmente imparando a bere come si deve. O forse è la nostalgia di noi giovani di una volta, legati ai good old days; probabilmente vorremmo essere tutti come Don Draper della serie Mad Men, bevitore di Old Fashioned in ogni episodio!

Ho dedicato così una settimana della mia vita (e qualche kg) alla ricerca dei migliori Old Fashioned di MilanoNon offendetevi se il vostro bar non si trova lista dei miei Old Fashioned preferiti; ormai a Milano ci sono una ventina di cocktail bar importanti e purtroppo non sono ancora riuscito a provarli tutti. A breve farò un salto al Mandarin Oriental, Ugo, Armani Bamboo, Barba e Clotilde Bistrot

Di seguito riporto quindi ciò che finora ho potuto gustare ed apprezzare:

 

1.  Old Fashioned del 1930 (Marco Russo, 1930) 

1 zolletta di zucchero, Old Fashioned bitter del 1930, 75 mL Booker's bourbon, stir in 3 fasi.

Marco Russo è sempre una garanzia: il suo drink preferito è il Manhattan, eppure ci mette l'anima nella preparazione del suo Old Fashioned. Mischiando in 3 fasi, Marco ha impiegato 20 minuti per prepararmi il drink. Ha usato Booker’s bourbon (62 gradi), un boubon forte e complesso, quasi da meditazione.

 

 

2.  Old Pessioned (Mirko Turconi, Backdoor43)

50 mL bourbon, 10 mL liquore timo, 10 mL sciroppo d'acero, 30 mL Martini rubino infuso al caffè, un pizzico di bitter vaniglia.

Mirko Turconi è Piemontese e mi capisce: siamo entrambi amanti del cibo, liquori e vini del Piemonte. Riesce sempre a stupirmi con le sue creazioni complesse e saporite, spesso usando ingredienti piemontesi. A tal proposito, vi consiglio di provare il suo Smoked Sweet cocktail (Laphroaig quarter cask, Barolo chinato, dry curacao, Pedro Ximenez, Vermouth ambrato, cardamomo, chocolate bitters). Nel suo Old Fashioned, rivisitato rispetto alla ricetta originale, ha usato sciroppo d’acero Canadese invece di zucchero, e liquore di timo, Martini rubino infuso al caffè e bitter di vaniglia per creare questo capolavoro; il nome deriva della città di Pessione, nota per lo stabilimento Martini.

 

 

3.  Old Fashioned (Stefano Agostino, Doping Club at the Yard Hotel)

zolletta zucchero bianco, 4 dashes Peychaud's bitter, 2 dashes assenzio Duplais, 60 mL Woodford Reserve, twist limone di Sorrento.

All’elegante Yard Hotel, Stefano prepara un ottimo Old Fashioned a base di Woodford Reserve bourbon. La svolta sta nell’utilizzo di Peychaud’s e assenzio, che danno un altro livello di profumi e sapori al drink, ricordando anche il Sazerac. La presentazione è stata sorprendente, ritengo che sia l’Old Fashioned più bello di questa lista.

 

 

4. Rye Old Fashioned (Pietro Costamagna, Bove's)

Un Old Fashioned secco con note di vaniglia e pepe grazie all'ottimo base di Catoctin creek Roundstone rye.

 

5. Vecchia Scuola (Massimo Stronati, Morgante)

zolletta di zucchero, Angostura bitters, Peychaud bitters, bitter al cioccolato, Michter's rye whisky

Massi Stronati ha creato un Old Fashioned morbido ma complesso, grazie ai 3 bitter diversi. Provate questo ottimo drink al Morgante, una nuova aperture molto interessante nella zona Navigli. 

 

6.  Rose’s Old Fashioned (Dario Comini, Nottingham Forest) 

80 mL Rye Sazerac infuso in negativo (-85ºC) con 25 botanical diversi (cannella, assenzio, pepe ecc.) servito con ghiaccio e profumo di rosa naturale organico ottenuto con un estrattore ad ultrasuoni.

Dario è conosciuto per l'utilizzo di tecniche da laboratorio chimico per i suoi drink molecolari. In questo caso ha usato un infuso in negativo di diversi botanical e l'estrattore per dare un piacevole profumo di rosa alla sua creazione. Sicuramente questo era l’Old Fashioned più delicato della lista, grazie alle note floreali; ad ogni modo, il drink ricorda sempre le sue origini, ovvero la bontà ed originalità.

 

 

7.  Un Old Fashioned "analcolico" (Teo Stafforini, Casa Mia)

90 mL Maker's Mark, 1 gt. Peychaud's bitters, 2 gt. Martell VSOP, 20 mL sciroppo di Angostura casereccio.

Evitate di andare al Casa Mia la notte prima di un volo per San Francisco: Teo Stafforini vi sfiderà con i suoi cocktail “carichi”. Sono dell'idea che Teo probabilmente utilizzi dei bicchieri più grandi per farci ubriacare; Infatti riempie i bicchieroni e coppe XL sempre fino al bordo... Come non volergli bene! Poi c'é da dire chein questo Old Fashioned, Teo aggiunge del Martell VSOP al posto dell’acqua, Peychaud’s bitters e uno sciroppo di Angostura fatto in casa. Il risultato è divino. Occhio a non bere un secondo drink, ma soprattutto scappate se offre uno “shottino” di mezcal a fine serata: ubriacatura assicurata.

 

 

8.  Old Fashioned del MaG (Flavio Angiolillo, MAG)

1 zolletta zucchero, mix di bitter MaG, scorza di limone e arancia, sciolto in uno spruzzo di soda, 67.5 mL Maker's Mark (3 volte), e concluso con scorze di limone e arancia. Flavio, primaria fonte d'ispirazione in questo luogo, ha riproposto uno degli Old Fashioned più classici della lista. Lui opta per il Maker’s Mark bourbon e usa 3 fasi di stir per creare il suo cocktail.

L’old fashioned di Flavio è perfetto da assaporare dopo cena, io l’ho bevuto alle 6 di sera per verificarne gli effetti immediati.

 

 

9.  Old Blanton's (Fabio Brugnolaro, Pinch)

zolletta zucchero, pimento Dram e bitter al cioccolato, 1.5 oz Blanton's single barrel special reserve ricciolo di arancia e scorze limone, ciliegina.

La descrizione di questo drink ricorda piú un’insalata, ma vi assicuro che è davvero potente. Fabio del Pinch usa il delizioso Blanton’s single barrel special reserve, uno dei migliori bourbon sul mercato.

 

 

10.  Late City Night (Leonardo Todisco, Lacerba)

75 mL Old Overholt straight rye whiskey, 15 mL Galliano liqueur, 10 mL Strega liqueur, 1 bar spoon Dr. Adam Elmegirab’s Spanish bitters, 2 dashes The Bitter Truths orange bitters, 1 dash Angostura bitters, decorato con 1 limone twist, 1 orange twist 1 foglia di salvia.

Leo ha realizzato un Old Fashioned senza zucchero, usando diversi liquori per dare maggior freschezza al suo drink. Nel Late City Night, si trovano note di erbe con un finish leggermente piccante. Questo drink si trova sulla lista di Gaz Regan dei 101 best new cocktails

 

 

11.  Classic Old Fashioned (Luca, Carlo e Camilla in Segheria)

Luca (ex Luca e Andrea) ha preparato un ottimo Old Fashioned, molto classico, fatto con Bulleit bourbon. Bere questo Old Fashioned nell’atmosfera chic e minimalista della Segheria è un'esperienza sublime. Spero di tornare presto per gustare altre creazioni dei mitici Luca e Filippo. 

 

 

12.  Old Fashioned del Pub (Riccardo Corbetta, Harp Pub Guinness)

zolletta di zucchero, 3 dash angostura, 2 dash chocolate bitters, Maker's Mark bourbon ¾ oz + ¾ oz + ¾ oz , scorza limone + arancia, stir su cubo di ghiaccio. 

Il Pub di Angelo Corbetta e famiglia si trova in Piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico di Milano in città studi. A pranzo si può mangiare uno degli ottimi risotti dello chef Francesco, figlio di Angelo. Dopo cena, il locale diventa un hangout per giovani, professori e avvocati. E’ un pub, ma qui si bevono buonissimi cocktail, grazie al talentuoso bartender Ricky, il figlio più grande. Qui viene eseguito un ottimo Old Fashioned col bourbon; inoltre, grazie a Riccardo, ho imparato che la pronuncia del nostro whisky è simile a “barbone” e non il “brrrbn” come dico io: é proprio vero, non si finisce mai di imparare!